
pratiche coreografiche naturali
Azioni performative per danzatori e suoni naturali dalle prime luci dell’alba al sorgere del sole in forma di passeggiata guidata per un pubblico illuminato e interattivo.
concept e drammaturgia Elena Dragonetti e Piero Leccese
interventi a parole sull’archeologia del luogo Gaia Isoldi
in collaborazione con Daniele Brenca
in network con Erratica ed ExOrto Danza
Il percorso lungo i resti delle mura è circolare, anche se non completamente percorribile. Il cerchio sacro, non ha inizio e non ha fine, un punto vale l’altro. Ti ci puoi perdere, ti puoi smarrire nel cercare una via di uscita, o di entrata. Il Mito è anche questo, può essere impenetrabile e camminare in tondo diventa di per sé un rito. A differenza del percorso di Perito: lineare, che infonde speranza di un inizio e di una fine, qualunque essa sia comunque è una conquista. Il cerchio no, se continui a girargli intorno ti porta allo sfinimento e allo smarrimento. Se invece ci entri, varchi la soglia del mistero in esso racchiuso, puoi avere accesso alla rivelazione. Il cerchio è esclusione totale se ne sei fuori e protezione ancestrale, uterina se ne sei dentro. Entrati, il cammino si fa verticale e l’epifania è lassù, in alto, a cap’à a monte come sempre, sulla sommità del poggio che le mura antiche circoscrivevano e proteggevano, dominato da un luogo di culto, una chiesa del XVI secolo. Lungo il sentiero i ruderi visibili di quello che fu un insediamento antico più di due millenni. Usciti dal bosco ombroso di castagni secolari ti trovi su un ampio pianoro libero dalla vegetazione che spazia sui monti intorno con una visione a tutto tondo, lo sguardo vaga, si perde. Il sole sorge, ora puoi volare.
28 agosto | Comune di Moio della Civitella
partenza ore 6.00
Luogo di incontro località Cimitero Moio della Civitella
Evento su prenotazione per massimo 15 spettatori, inviando una mail a info@cilentartfest.it indicando nome, cognome, recapito telefonico e numero di posti.